Cercate un mondo più naturale?

Cominciate a cercare un’anfora!

Al visitatore che vi giunge o a chi le vive, le colline della Daunia, appaiono gradualmente come un’immensa anfora reclinata, che trabocca di cose buone. L’aria, il paesaggio, l’umore della gente, il tempo non forzato, le macchie assolate di colore, i frutti della terra e un olio finissimo che è l’essenza stessa di questi posti.

Gli antichi riponevano nelle anfore, per conservarli come si addiceva, i beni che consideravano più preziosi. Un’anfora dunque è quello che ci vuole per conservare il tesoro di vitalità, di natura, di rispetto e d’accoglienza, che spesso manca agli scaffali impersonali di un supermercato.
In queste pagine riponiamo e offriamo all’occhio di chi passa il patrimonio di gesti e di attenzioni necessari alla conquista di un mondo più naturale, con la speranza che, se solo uno di chi passa faccia proprie le esperienze e le storie che qui conserviamo, avremo fatto un passo concreto verso la tutela e la difesa del nostro angolo di mondo più a misura d’uomo.

Dunque, come quando si ritrova intatta un’anfora e il suo prezioso contenuto sottratto all’avanzata del tempo, qui conviene fermarsi un poco, levare il tappo e respirare gli aromi figli del tempo e di quel mondo naturale di cui l’anfora ci riporta un’eco; sedete e riprendete fiato.
Buon viaggio.

Aggiunta la prima parte dell’Almanacco, che si occupa infatti di Agosto. Seguiranno altre dodici sezioni, un modo per riscoprire i legami tra astronomia e vita di tutti i giorni

Capo della stele

Chi erano i nostri antenati e quali eredità ci hanno lasciato. Un affascinante viaggio alla scoperta delle stele daunie